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Progettazione di spazi, negozi e concept store

Progettare, ideare e comunicare negli store.

La progettazione è un processo necessario per individuare forme, organizzazioni e processi atti alla concretizzazione di realtà che soddisfano esigenze e bisogni dell’uomo o di chi ne è il destinatario. Nello specifico la progettazione architettonica definisce spazi opportuni in cui l’uomo possa svolgere determinate attività quali abitare, lavorare, curarsi, rilassarsi, divertirsi, ecc.

In quanto processo, nella progettazione si succedono diverse fasi di programmazione e pianificazione di attività tutte fondamentali per il raggiungimento dello scopo ultimo.

Prendiamo in esempio gli appalti pubblici. Si parla di progettazione di fattibilità, definitiva e esecutiva, per ogni fase si produce documentazione necessaria in cui si sviluppa tutto il processo. Ora però, senza troppi tecnicismi, possiamo sintetizzare (in modo molto semplificato) suddividendo il grande lavoro che c’è alle spalle in tre grandi fasi:

  1. Individuazione dello scopo, dei bisogni e obiettivi;
  2. Analisi dello stato di fatto (rilievi architettonici, valutazione di tutta la documentazione ecc). Conoscere e capire tutto il materiale di partenza è importante per ottenere il miglior risultato.
  3. Definizione del prodotto ultimo, risultato di scelte architettoniche, studio di colore, della luce e dei materiali, degli elementi di arredo, degli odori ecc.

Le fasi della progettazione

Lo studio iniziale è importante perché solo conoscendo lo stato di fatto si possono fare scelte architettoniche e comunicative efficaci e soprattutto conservare una continuità tra il prima e il dopo. Il rilievo architettonico permette di materializzare lo spazio rappresentando su carta gli ambienti quotati all’interno dei quali potersi e doversi muovere. In molti casi già in questa fase il progettista capisce quello che sarà poi il risultato finale. Tecnicamente la definizione di spazi è “vincolata” da diversi aspetti: la struttura, la posizione delle aperture (finestre), le altezze e anche i materiali originali poiché in molti casi rappresentano un valore aggiunto che deve essere conservato e riqualificato.

La terza fase è quella più creativa e riassume tutte le valutazione e analisi fatte negli step precedenti. Diversi sono gli elementi da considerare e da organizzare; oltre alla definizione vera e propria degli spazi bisogna studiare anche il messaggio che questi devono comunicare; la scelta degli arredi, lo studio dell’illuminazione e l’individuazione dei colori sono parte integrante della progettazione. Esprimere il giusto messaggio, fare in modo che il progetto comunichi esattamente e correttamente è fondamentale soprattutto per ambienti destinati alla vendita e per la customer experience. Indubbiamente la differenza la fa anche il progettista, infatti l’esperienza e la conoscenza del professionista incaricato è un plus per il raggiungimento dello scopo. La sua capacità di interpretare le esigenze del committente, le esigenze delle attività da svolgere,  integrando il tutto con le proprie conoscenze tecniche fa si che ogni progetto sia unico e in grado di comunicare in modo efficace.

A seguito di quanto detto, si sono alcuni errori da evitare assolutamente in fase di progettazione:

  1. Definire degli ambienti non rispettando la normativa di pertinenza;
  2. Non seguire ciecamente la moda ma dettarne una propria che rispecchi pienamente l’ambiente stesso nella funzionalità e nel messaggio che vuole esprimere;
  3. Non farsi condizionare e vincolare dal gusto personale del committente, ma interpretare le esigenze e le richieste dando unicità al progetto.

Progettazione di un negozio

Come è stato più volte sottolineato, uno spazio si progetta a partire dalle idee. Si tratta di un negozio monomarca? Di un concept store? Qualsiasi sia la tipologia del negozio occorre tenere presente il comportamento, la reazione e l’esperienza del cliente. L’obiettivo di una progettazione professionale è proprio quella di garantire uno spazio che soddisfi a pieno l’esperienza del consumatore.
Le dimensioni dello store contano poco, l’obiettivo di un professionista è quello di ottimizzare al meglio gli spazi a disposizione sia per l’aspetto visual che per quello esperienziale.

Una progettazione generica non si rivela funzionale ai fine della vendita e dell’identità del negozio che in questo caso non favorirebbe l’esperienza univoca che invece il consumatore dovrebbe vivere.
E’ per questo che progettare e comunicare viaggiano su due binari paralleli: la progettazione di un negozio prevede anche una strategia di comunicazione volta a trasmettere i valori del brand e del negozio.

Come progettare un negozio

Le fasi di progettazione di un negozio sono state accennate nel primo paragrafo, tuttavia per la progettazione di spazi, negozi e/o concept store è necessario affidarsi a dei professionisti per tutte le ragioni spiegate in questo articolo. L’obiettivo di uno spazio adibito a store è quello di creare un ambiente favorevole alla vendita, che possa garantire una customer experience più che soddisfacente. Il negozio deve avere la propria identità e il consumatore deve muoversi all’interno della stessa con facilità e naturalezza.

Nel caso ad esempio di negozio monomarca o multimarca Made in Italy, fondamentale è l’esperienza che il consumatore si troverà a vivere. Oltre alla progettazione dello spazio fisico, importante sarà la scelta dell’arredamento ma anche gli altri elementi esperienziali come l‘arredo olfattivo e il sound design, dettagli che trasformano lo store in un’esperienza immersiva.

Per ulteriori informazioni sulla progettazione e il restyling di negozi su Roma e in Italia vi invitiamo a seguire il nostro blog oppure a contattarci per una consulenza.

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